la jappo

Questa pezzo di legno glitterato mi è stato venduto a Milano, come una Teisco o una Akai dei ’60. In realtà, è bastato postare qualche foto per scoprire che si tratta di una Kingston, comprata da Mr. Occhio a NY qualche anno fa e poi riverniciata e rivenduta al tipo di Milano, che l’ha poi rivenduta a me. perchè i precedenti proprietari se ne siano sbarazzati è evidente. A parte il colpo d’occhio dorato, la chitarra ha parecchie magagne e il manico è incollato. La prima volta che ho provato a cambiare le corde la meccanica del re mi è rimansta in mano. Le ho dovute cambiate tutte riutilizzando alcune meccaniche che avevo tolto da altre chitarre di casa (metà dalla danelectro e metà dalla eko 100). Ho dovuto comprare una raspa x legno da 8mm per allargare i fori di montaggio (da 9 a 10mm circa) e fare anche qualche buchetto sulla paletta x le viti. Suona scura e potente – “il pick up ha un suono natural born fuzz” con parole di mr. Occhio. Suona scura perchè il potenziometro del tono non funziona!! (altra magnagna che risolverò con calma), poi manca anche un pezzo di rifinitura sul manico.

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